Economia e Finanza

Giappone, arrestati 14 militanti cinesi

Rinvendicavano l'annessione di alcuni isolotti alla Cina

  • 15.08.2012, 18:31
  • Ieri, 12:06
L'isola contesa di Uotsuri

L'isola contesa di Uotsuri

  • KEYSTONE

La polizia giapponese ha annunciato di aver arrestato almeno 5 uomini su una delle isole contese da Tokyo e Pechino nel Mar della Cina orientale. Secondo l'agenzia di stampa giapponese Kyodo si tratta di 5 militanti arrivati da Hong Kong per sostenere la rivendicazione cinese sugli isolotti.

«La polizia della prefettura di Okinawa ha arrestato 5 uomini per violazione della legge sul controllo dell'immigrazione su Uotsurijima», uno degli isolotti, ha spiegato un portavoce della polizia.

La Cina disapprova

Il Ministero degli esteri cinese è in contatto con le autorità giapponesi per esprimere il proprio disappunto sull'arresto dei militanti cinesi sbarcati sulle isole Diaoyu, contese tra Cina e Giappone. Lo ha riferito l'agenzia Nuova Cina precisando che altri 2 cinesi che pure erano sbarcati sono invece stati fatti risalire sul battello sul quale erano arrivati (che era partito domenica da Hong Kong). Intanto l'agenzia Nuova Cina fa sapere che altri 9 attivisti sarebbero stati arrestati stasera dalla polizia giapponese di Okinawa ed il regime di Pechino ha chiesto l'immediato rilascio di tutte le persone cinesi arrestate.

Nell'anniversario della capitolazione

L'azione di protesta è stata decisa dai militanti cinesi per oggi in quanto il 15 agosto ricorre l' anniversario della capitolazione del Giappone nel 1945. Il Giappone dovrebbe “rispettare le vittime dei paesi che hanno subito l'aggressione imperiale” giapponese ha scritto il ministero degli esteri cinese sulla visita che 2 ministri giapponesi hanno fatto oggi al controverso santuario di Yasukuni a Tokyo, che ricorda i caduti giapponesi. “Il problema fondamentale di questo santuario di guerra è sapere se il Giappone sarà capace di affrontare come dovrebbe la storia della sua aggressione imperiale”, precisa un comunicato.

Un dossier "avvelenato"

Le isole contese sono amministrate dal Giappone dal 1895 ma dopo la seconda guerra mondiale finirono nelle mani americane per poi alla fine tornare al Giappone. La Cina tuttavia, vista la vicinanza alle sue coste, ne rivendica la proprietà. La lotta tra Cina e Giappone per il controllo delle isole sta rischiando di danneggiare anche le relazioni commerciali tra i due paesi. La Cina per cinque anni è stata il maggiore partner commerciale del Giappone (rappresenta circa il 21% del volume totale del suo commercio estero). Il Giappone, d'altro canto, è il quarto partner commerciale per la Cina, dopo Unione Europea, Stati Uniti e i paesi dell'ASEAN.

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