Il nuovo governo greco si è fissato come "obiettivo di rivedere le condizioni del
memorandum" concordato con UE, BCE ed FMI, "senza mettere in pericolo il cammino europeo del paese o la sua permanenza nell'euro'', secondo la dichiarazione programmatica diffusa oggi.
Il governo d'unione nazionale, di impronta conservatrice, ha d'altronde appena pubblicato la lista dei ministri nominando al cruciale dicastero delle Finanze, Vassilis Rapanos, responsabile della Banca Nazionale greca. Il nuovo esecutivo intende ad ogni modo rispettare "gli evidenti obiettivi di riduzione del deficit di bilancio, di riduzione del debito e dell'applicazione delle riforme strutturali".
Eurogruppo piuttosto restio
Finlandia e Olanda si sono già dette contrarie alla modifica del memorandum di intesa con la Grecia. Entrando alla riunione dell'eurogruppo il ministro delle finanze finlandese, Jutta Urpilainen ha detto che la proposta di cambiamento «non è una buona idea» mentre il suo omologo Jaan Kees de Jager ha spronato Atene a portare avanti le riforme e le misure di austerità senza speculare sulle ipotesi di concedere maggior tempo.
La "doppia partita" con la Germania
Oggi in Lussemburgo la riunione dell'Eurogruppo, domani a Danzica il quarto di finale contro la Germania: in meno di 48 ore la Grecia si gioca dunque buona parte della
sua credibilità politica e calcistica. Il nuovo governo guidato dal leader conservatore Antonis Samaras gioca, da un lato, per rinegoziare il Memorandum che è alla base del secondo piano di salvataggio da 130 miliardi, così da far slittare gli obiettivi del piano di risanamento di 2 anni. Dall'altro cerca di rinsaldare l'unità nazionale grazie alla "madre di tutte le partite", che, guarda caso, opporrà domani sera la squadra di Fernando Santos ai gendarmi tedeschi. Arduo dire quale sia la partita più difficle.




