Economia e Finanza

I tassi scendono... e gli affitti?

LA 1, Patti chiari, 8.3, ore 21.05

  • 06.03.2013, 15:41
  • 4 maggio, 12:32
affitto_tp.jpg
  • ©Ti-Press/Davide Agosta

I TASSI SCENDONO, E GLI AFFITTI?
di Igor Staeheli, Alain Pasquali

Luisa abita da dieci anni nel suo appartamento a Lugano. Da sempre paga 1200 franchi di affitto. Mai un aumento, mai una diminuzione. Eppure una riduzione della sua pigione ci starebbe eccome. In dieci anni il tasso ipotecario di riferimento è infatti passato dal 3,5 al 2,25%. Conseguenza: da 1200 franchi l’affitto di Luisa passerebbe a 1050 franchi. Un risparmio di 150 franchi al mese, che fanno ben 1800 all’anno. Secondo la legge, proprietari e amministratori di palazzi sarebbero tenuti ad adeguare gli affitti all’evoluzione dei tassi ipotecari. Nella realtà quasi nessuno di loro lo fa e gli inquilini si ritrovano a doversi arrangiare da soli per calcolare l’eventuale riduzione di pigione alla quale avrebbero diritto. E in caso di mancata concessione, sono costretti a rivolgersi a un ufficio di conciliazione ed eventualmente chiamare in causa la Pretura. Una procedura impegnativa e che può diventare onerosa. Se si aggiunge il fatto che spesso i padroni di casa trovano scuse e si aggrappano a cavilli di ogni tipo pur di non concedere una riduzione della pigione, tutto si fa ancora più complicato. E sono in molti a desistere, soprattutto anziani. Una realtà documentata da Patti chiari, che si è fatta raccontare le storie di chi, ritrovatosi coinvolto in queste vicende, dopo mesi di calcoli, lettere raccomandate e udienze alla fine ha deciso di gettare la spugna. E la paura di ritorsioni, prima fra tutte quella di vedersi disdire il proprio contratto di locazione, ha giocato un ruolo determinante. Non a caso, trovare un inquilino che abbia proseguito fino in fondo la sua battaglia per il canone di locazione è impresa quasi impossibile. E così, in tutti questi anni, i proprietari immobiliari hanno intascato milioni di franchi che spetterebbero agli inquilini. Ma è ammissibile tutto questo? Il popolo degli inquilini, che in Svizzera rappresenta la maggioranza, non andrebbe maggiormente tutelato? Le risposte nello studio di Patti chiari dove si confronteranno i rappresentanti dei due fronti, proprietari e inquilini.

ALIMENTI RITOCCATI
di A Bon Entendeur /TSR

“La fotografia è solo un suggerimento su come servire il prodotto”. Quante volte avete trovato questa dicitura sulle confezioni di surgelati, scatolette o altri prodotti alimentari in vendita nei nostri negozi? Ma cosa significa questa frase? Semplice. Che quello che vedete sulla confezione non corrisponde a quello che c’è dentro. O meglio, le materie prime sono le stesse, ma la differenza tra l’immagine proposta e il contenuto è incolmabile, anche per il più abile dei cuochi. Dov'è il trucco? Sta tutto nella foto. Il prodotto viene rivisitato, abbellito, trattato, arricchito con tecniche di ogni tipo. E voilà, il piatto è servito. Salvo scoprire che ciò che esce dalla confezione non ha nulla a che vedere con l’immagine che vi ha convinto ad acquistare quel prodotto
Ma questa pratica non trae in inganno i consumatori? Fin dove è lecito spingersi e cosa fanno veramente le aziende? Le risposte venerdì sera a Patti chiari.

Il pubblico ha la possibilità di partecipare al dibattito sul sito rsi.ch/pattichiari, su Twitter con hashtag #RSIpattichiari o di telefonare alla redazione • il venerdì, durante la diretta • in generale, per segnalare le proprie testimonianze componendo lo 0848 03 55 55

Pattichiari@rsi.ch

www.rsi.ch/pattichiari
#rsipattichiari
TXT 321

rsi_social_trademark_WA 1.png

Entra nel canale WhatsApp RSI Info

Iscriviti per non perdere le notizie e i nostri contributi più rilevanti

Ti potrebbe interessare