Il Bundesrat tedesco, a maggioranza rosso-verde, ha affossato oggi definitivamente l'accordo fiscale con la Svizzera. Senza sorprese, l'ultimo tentativo di "salvare" Rubik è fallito.
Il testo prevedeva un'imposta alla fonte del 21-41% per regolarizzare i capitali depositati in nero nelle banche elvetiche e una analoga del 26,375% sui redditi futuri degli stessi. Garantiva l'anonimato dei titolari dei conti.
In gennaio il Bundestag a guida cristiano-democratica e liberale, aveva respinto la proposta della conferenza di conciliazione di bocciare in via definitiva l'intesa.



