Il gruppo svedese Saab intende concludere accordi con imprese svizzere per lo sviluppo, la produzione e l'assemblaggio di componenti del suo caccia Gripen, attribuendo commesse per 200 milioni di franchi.
Le intese riguardano i 60 apparecchi che Stoccolma ha già deciso di comprare, i 22 che la Confederazione potrebbe comperare ed eventuali ordinazioni da altri paesi. Non sarebbero rimesse in discussione se Berna rinunciasse all'acquisto.
Il 65% dei sarà assegnato a imprese svizzerotedesche, il 30% ad industrie romande e il 5% alla Svizzera italiana. "Siamo in trattative con piccole e medie imprese di tutte le regioni", ha confermato l'azienda scandinava.
Saab e suoi partner hanno già attribuito commesse per un totale di 250 milioni di franchi nel 2012 a oltre 100 imprese svizzere. Il gruppo svedese si è impegnato a compensare al 100% del valore del contratto per l'acquisto dei Gripen facendo lavorare l'industria elvetica.




