I delegati del PLR, riuniti a Thun in assemblea, hanno respinto oggi a larga maggioranza (con 248 voti contro 8) l’iniziativa popolare contro le retribuzioni abusive, in votazione il 3 marzo, perché limita troppo la libertà delle imprese, mette a rischio posti di lavoro e non offre soluzioni concrete per risolvere il problema degli eccessi di certi manager.
Per contro, i delegati hanno approvato con 233 sì e 4 no il controprogetto all’iniziativa Minder, elaborato dal Parlamento, in quanto, secondo loro, permetterà di lottare più efficacemente contro gli eccessi.
"Il controprogetto ha una sostanza"
Per il presidente del PLR Philipp Müller, la strada giusta è quella indicata dal controprogetto che ha una “sostanza e non è solo un alibi”. Dello stesso avviso è anche la consigliera nazionale Gabi Huber, secondo la quale il controprogetto, elaborato dal Parlamento e che riprende l'80% del contenuto dell'iniziativa, garantisce la libertà alle imprese e lascia agli azionisti la possibilità di rimediare agli eccessi.
Gli aspetti economici
Nel suo intervento il consigliere federale Johann Schneider-Ammann ha invece puntato sugli aspetti economici. Se l'iniziativa dovesse passare, ha dichiarato, la Svizzera potrebbe diventare meno attrattiva e alcune imprese potrebbero insediarsi altrove.
Il tre marzo i delegati invitano i cittadini a sostenere il controprogetto e a respingere l’iniziativa Minder.
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