Gallery video - Il Papa in Libano, attorno è bufera
Papa Benedetto XVI è arrivato, nel primo pomeriggio, alla sede della nunziatura apostolica di Beirut, ad Harissa, sulle colline a nord di Beirut, per un viaggio apostolico che si svolge in uno scenario di altissima tensione nel circostante mondo musulmano.
Nella vicina chiesa di Saint Paul più tardi il pontefice firmerà l'esortazione apostolica post-sinodale, la cerimonia religiosa centrale del programma di oggi. Al suo passaggio il Papa è stato salutato da una folla festante a Beirut e nella cittadina costiera di Jounieh, una decina di chilometri a nord, roccaforte cristiana durante la guerra civile e oggi località balneare e di svago alla moda.
Contro il fondamentalismo
Il fondamentalismo “falsifica le religioni” perché in nome di Dio porta violenza, mentre “nell'immagine degli altri dobbiamo vedere l'immagine di Dio” aveva affermato in volo verso il Libano per il suo 24mo viaggio internazionale. Di fronte alla situazione particolarmente tesa in tutto il mondo arabo il papa non ha voluto rinunciare al viaggio: “nessuno mi ha mai consigliato di desistere né io ho pensato di farlo: più la situazione è complicata più è necessario dare speranza di pace, fraternità e amicizia”.
I timori per la Siria
La Siria è stata evocata dai giornalisti al seguito per le centinaia di migliaia di profughi, come timore che porti all’estinzione dei cristiani, come è accaduto in Iraq, incubo di alcuni esponenti cattolici siriani per questo morbidi verso il presidente Bashar el Assad. Il Papa ha osservato in prima battuta che “anche i musulmani sono profughi, non sono solo i cristiani che fuggono anche se è grande il pericolo che i cristiani perdano la presenza in queste terre e dobbiamo fare il possibile per aiutarli a rimanere”.
Aiuti e rispetto reciproco
Per aiutare tutti a restare nel proprio paese papa Ratzinger propone la fine della guerra in Siria e dell’importazione di armi, per “mostrare che una soluzione è possibile ed è possibile il dialogo. Anziché armi, esorta, importiamo creatività e idee di pace per rendere visibile il rispetto delle religioni gli uni per gli altri. E poi, sostenere il Medio oriente con educazione, progetti concreti, aiuti materiali”.




