L'accordo fiscale fra Svizzera e Germania continua a scontrarsi con l'opposizione dei Länder a maggioranza socialdemocratica. Una conferenza svoltasi due giorni fa ad Halle fra i ministri regionali delle finanze alla presenza di Wolfgang Schäuble non ha modificato la situazione.
L'incontro non ha portato ad una posizione comune, ha affermato oggi il presidente della conferenza e ministro delle finanze del Nord Reno-Westfalia Norbert Walter-Borjans (SPD) al termine dei lavori. I Länder socialdemocratici si oppongono ancora all'intesa: «si tratta di ottenere una tassazione giusta», ha concluso.
Discussioni infruttuose
Il ministro federale delle finanze cristiano democratico non è riuscito quindi a convincere i suoi interlocutori: una situazione di stallo che preoccupa Schaüble, poiché, per vedere approvato l’accordo deve incassare al Bundesrat (la Camera dei Länder), l’appoggio delle regioni a maggioranza socialdemocratica.
Il testo prevede fra le altre cose un prelievo retroattivo liberatorio sui fondi tedeschi depositati nelle banche svizzere fra il 21 e il 41%. L'entrata in vigore è prevista per il primo gennaio del 2013. Dal canto suo, il Parlamento elvetico ha già provveduto ad accettare l'intesa:Il Consiglio nazionale ha dato il suo benestare ieri con 108 voti contro 81, mentre il Consiglio degli Stati si era espresso martedì con 31 favorevoli e cinque contrari.
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