Svizzera e Lussemburgo sono i paesi dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) che, finanziariamente, approfittano di più del contributo fornito dagli immigrati.
È la conclusione a cui giunge un rapporto pubblicato oggi e denominato "Prospettive delle migrazioni internazionali 2013".
Queste persone, si legge nel documento, permettono infatti di aumentare gli introiti netti della Confederazione di almeno 6,5 miliardi di franchi. Si tratta dell'1,9% del PIL svizzero, che nel 2011 ha quasi raggiunto i 587 miliardi.




