Nel 2025 sono state aperte 12’485 procedure di fallimento a carico di imprese, il che equivale a un incremento del 61,2% rispetto all’anno precedente. Ciò potrebbe essere dovuto alla modifica della base giuridica, che ora consente di avviare una procedura di fallimento in caso di mancato pagamento di crediti di diritto pubblico.
L’aumento delle perdite derivanti dagli attestati di carenza di beni in caso di fallimento si è rivelato meno marcato (+17,8%), rimanendo in linea con la variazione del numero di procedure di fallimento chiuse (+10,2%).
In Svizzera, nel 2025 sono stati dichiarati 13’612 fallimenti ai sensi della Legge federale sulla esecuzione e sul fallimento (LEF), di cui 12’485 a carico di imprese e 1’127 a carico di persone private. Il numero di dichiarazioni di fallimento è considerevolmente aumentato rispetto all’anno precedente (+4’444; +48,5%).
Questo andamento è dovuto all’incremento dei fallimenti di imprese, che sono saliti di 4’742 casi (+61,2%). I fallimenti di persone fisiche (art. 191 LEF) sono invece diminuiti (–298; –20,9%).
L’aumento dei fallimenti di imprese è in gran parte riconducibile alla modifica della LEF, entrata in vigore il 1° gennaio 2025. Essa consente ora ai creditori di diritto pubblico di presentare istanza di fallimento in caso di mancato pagamento di prestazioni di diritto pubblico, come le imposte o i contributi sociali.
Prima delle modifiche era possibile solo procedere all’esecuzione per via di pignoramento. Nel lungo periodo, questi cambiamenti porteranno all’uscita dal mercato di società de facto insolventi, causando però a breve termine un aumento dei fallimenti.





