Gallery audio - Intesa con la Germania firmata domani
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Il servizio di Johnny Canonica
RSI Info 04.04.2012, 19:59
Bando alle polemiche e alle reciproche mosse giudiziarie degli ultimi giorni: il Consiglio federale, nella sua seduta odierna, ha autorizzato la ministra competente Eveline Widmer-Schlumpf a sottoscrivere domani una nuova intesa fiscale con la Germania.
Nessuno scambio automatico, ma imposta liberatoria corretta al rialzo
Con questo accordo, ha spiegato oggi il portavoce André Simonazzi, il Governo intende archiviare l'annosa vertenza con Berlino. Sugli averi di cittadini tedeschi depositati in Svizzera sarà prelevata un'imposta liberatoria poi riversata all'erario tedesco, considerata una valida alternativa allo scambio automatico di informazioni, che la Confederazione non intende concedere.
Rispetto al compromesso raggiunto nell'agosto dell'anno scorso, questo protocollo addizionale corregge al rialzo il tasso dei prelievi. Inizialmente ci si era accordati sul 26,375% e su una forchetta compresa fra il 19% e il 31% per i capitali già depositati, in funzione dell'importanza del conto e degli anni trascorsi dalla sua apertura. L'operazione porterebbe alla regolarizzazione, si stima, di oltre 100 miliardi di euro. Le banche verserebbero subito una somma forfettaria di 2 miliardi.
Dettagli domani dopo la firma
Per la stampa, si passerebbe ora a una variazione fra il 21 e il 41%. I dettagli saranno ufficializzati però solo dopo la firma. Eveline Widmer-Schlumpf ha previsto di tenere una conferenza stampa. Berna si augura che questa concessione convinca anche i Länder tedeschi governati dall'opposizione socialdemocratica, molto refrattari a dare il loro nullaosta, che è necessario affinché la Camera alta del Parlamento ratifichi l'accordo.
"In vigore nel 2013"
Accordo che secondo Eric Sarasin, presidente della camera di commercio tedesco-svizzera, è urgente e deve assolutamente entrare in vigore nel 2013 come previsto. In una conferenza stampa a Zurigo, Sarasin ha deplorato oggi che nonostante le concessioni elvetiche il processo di ratifica non sia stato portato a buon fine dai due Parlamenti. "Va colta l'opportunità di mettere fine al contenzioso", ha dichiarato. Per lui però ora tocca a Governo ed opposizione di Berlino mettersi d'accordo, perché Berna ha fatto la sua parte, l'intesa è buona e non vi è interesse a pensare a un piano B. La controversia, ha detto infine, ora è alimentata dalla campagna elettorale in corso in due Länder.






