I 21 specialisti interpellati in dicembre dal Centro di ricerca congiunturale del Politecnico di Zurigo ritengono che il prodotto interno lordo svizzero crescerà nel 2013 dell'1,2% e non dell'1,3% come pronosticato a settembre.
La correzione concerne l'evoluzione degli investimenti nell'edilizia e nell'infrastruttura (da +1,9% a +1,3%) e nelle esportazioni (da +2,6% a +2,2%).
Gli esperti si aspettano l'anno prossimo anche un calo dell'inflazione (dallo 0,7 allo 0,5%), ma non della disoccupazione che dovrebbe rimanere invece stabile o comunque oscillare tra il 3,2 e il 3,3%.



