Economia e Finanza

LAC, la prima condanna in cantiere

Decisione della pretura per gli abusi rilevati

  • 29.04.2012, 21:38
  • 4 maggio, 12:34
Il cantiere visto dall'alto

Il cantiere visto dall'alto

  • �Ti-Press / Gabriele Putzu

Un risarcimento ad otto operai di 50’000 franchi, non molto e certamente non un caso dei più eclatanti. Sta di fatto che la sentenza del Pretore di Lugano è la prima condanna per gli abusi sul cantiere ex-Palace dove si sta realizzando il LAC, il futuro centro culturale di Lugano.

A dover rifondere gli impiegati sarà una ditta basilese, la TABA AG che un anno fa aveva ricevuto un subappalto dalla COMSA Suisse per lavori di carpenteria in ferro.

Un “finto” contratto

Gli operai per quattro mesi avevano fatto avanti e indietro dalla Svizzera interna soggiornando in baracche a Camorino. Nonostante le loro qualifiche e un contratto apparentemente regolare, a loro non erano garantiti prestazioni per oltre 2’000 franchi mensili.

Possibili nuove sorprese

Il decreto d'accusa, non ancora cresciuto in giudicato, ed è stato accolto con soddisfazione ma pure con preoccupazione dal sindacato UNIA che aveva promosso la vertenza salariale. Preoccupazione poiché sono tutt'ora in corso altre inchieste penali su quanto avvenuto al LAC e la situazione sui cantieri ticinesi riamne, a sua detta, allarmante.

Gallery video - LAC, la prima condanna in cantiere

rsi_social_trademark_WA 1.png

Entra nel canale WhatsApp RSI Info

Iscriviti per non perdere le notizie e i nostri contributi più rilevanti

Ti potrebbe interessare