Economia e Finanza

L'Ecofin concede tempo a Madrid

Deficit sotto il 3% del PIL entro il 2014

  • 10.07.2012, 18:22
  • Ieri, 12:35
Il commissario Rehn e il ministro cipriota Shiarly in conferenza stampa

Il commissario Rehn e il ministro cipriota Shiarly in conferenza stampa

  • KEYSTONE

Un giorno dopo il i ministri delle finanze dell'Eurozona, anche l'insieme di quelli dell'Unione Europea ha accettato oggi che la Spagna, in piena crisi bancaria e con la disoccupazione alle stelle, riporti il suo deficit pubblico al di sotto della soglia del 3% del prodotto interno lordo entro il 2014 e non già entro il 2013.

L'obiettivo è ora fissato al 6,3% per quest'anno, al 4,5% per il prossimo e al 2,8% per quello seguente.

In cambio di sacrifici

Nell'annunciarlo, il commissario agli affari economici Olli Rehn ha però pure sottolineato che Madrid in cambio dovrà mettere in atto in modo rigoroso il bilancio 2012 e che "entro fine mese" dovrà adottare il piano per il prossimo biennio. Questa sarà la prova del suo impegno e Bruxelles continuerà a seguire da vicino l'incedere del Governo Rajoy. In altre parole, allo Stato iberico, e quindi ai suoi cittadini, saranno richiesti nuovi sacrifici: fonti non confermate parlano di ritocchi al sistema pensionistico e alle indennità di disoccupazione, oltre che di un aumento dell'IVA.

La firma della raccomandazione dei Ventisette è stata confermata anche da Vassos Shiarly, rappresentante di Cipro, il paese presidente di turno dell'Unione.

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