Un caso di dimensioni senza precedenti: così Mark Branson, direttore della FINMA, l'autorità di sorveglianza dei mercati finanziari, descrive la vicenda delle manipolazioni del mercato che ha visto coinvolta anche l'UBS, costretta a pagare alla Confederazione 134 milioni di franchi.
L'inchiesta è stata più approfondita e complessa di tutte quelle che l'hanno preceduta, ha spiegato mercoledì l'alto funzionario.
La banca ha "regolarmente cercato di manovrare i valori di riferimento per realizzare guadagni e vi sono state migliaia d'intese illecite; non è tollerabile", ha affermato. A colpire, ha poi aggiunto, è il fatto che l'istituto non abbia tratto insegnamenti dalle precedenti esperienze.
ATS/dg




