L'UBS ha pagato somme stratosferiche negli ultimi anni per archiviare i vari contenziosi che ha dovuto affrontare e la via crucis è probabilmente destinata a proseguire. Stando a un calcolo della concorrente Morgan Stanley, l'istituto zurighese ha sborsato, dal 2009 ad oggi, qualcosa come 5,9 miliardi per chiudere controversie legali.
I giuristi della banca, sempre secondo gli statunitensi, non devono comunque temere di restare senza lavoro: un nuovo fronte potrebbe infatti aprirsi con la Francia e, ancora per aiuto ad evasione fiscale, con Belgio e Germania. Anche negli Stati Uniti, d'altra parte, sono tuttora in corso varie cause.
Di fronte a tanta pressione, l'UBS, che non pagherà imposte in Svizzera né quest'anno, né il prossimo e forse nemmeno nel 2016, ha finora reagito aumentando fortemente gli accantonamenti, saliti da 1,8 a 3,5 miliardi unicamente per difendersi da sentenze sfavorevoli.
ATS/dg




