Il Consiglio direttivo della Banca centrale europea, presieduto da Mario Draghi, ha deciso oggi di mantenere invariato all'1% il suo tasso di riferimento, all'1,75% quello marginale e allo 0,25% quello sui depositi.
L'istituto centrale non si è quindi lasciata tentare da un nuovo intervento, in risposta alle preoccupazioni per la stabilità finanziaria e l'aggravarsi della crisi. È il segnale che ora tocca alla politica agire e alle banche, alle quali in dicembre e in febbraio era stato dato accesso a prestiti miliardari per tre anni con un interesse estremamente contenuto. D'altra parte, un ulteriore abbassamento dei tassi avrebbe spinto al rialzo l'inflazione, che nell'eurozona è già ben oltre il 2%, e guardando più lontanodi qualche mese, secondo Draghi, si dovrebbe assistere a un'accelerazione dell'attività economica.
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RG 18.30 MERLI BCE 03.05.12.MUS
RSI Info 03.05.2012, 19:43
La riunione si è tenuta a Barcellona, per l'abitudine consolidata a lasciare una volta ogni sei mesi la sede di Francoforte per rendere visita a un altro paese della zona euro. Stavolta la Spagna, quindi, fra i più toccati dalla crisi.





