Si è chiusa mercoledì la trattativa durata diversi mesi tra la dirigenza di Opel ed i sindacati tedeschi di "IG-Metall" con la decisione di non chiudere tre fabbriche e sospendere la maggioranza dei tagli al personale fino al 2023.
La grande Casa automobilistica, passata dalla scorsa estate al gruppo francese PSA (Peugeot e Citroën/DS), ha reso noto in serata di aver trovato un accordo con circa 3'500 lavoratori affinché lascino l'azienda volontariamente.
Opel, che impegna al momento 19'000 persone, ha promesso investimenti per centinaia di milioni di euro. I tre impianti che rimarranno aperti sono quelli di Kaiserslautern, Eisenach e quello “storico” del quartier generale a Rüsselsheim.
ATS/Reuters/EnCa





