Economia e Finanza

Le borse post referendum

Ribassi un po' ovunque. Sorvegliato speciale l'euro - L'analisi di Marzio Minoli

  • 06.07.2015, 13:33
  • 4 maggio, 14:33
Ad Atene

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Non erano in pochi coloro che si chiedevano come avrebbero reagito i mercati al voto greco. Un primo segnale che sarebbe stata una giornata difficile è arrivato dall'Asia. Tokyo ha chiuso in perdita di più del due percento, mentre Hong Kong ha lasciato sul terreno più di tre punti percentuali.

Poi è toccato alle borse europee aprire i battenti. Anche in questo caso ribassi un po' dappertutto, ma in particolare in Spagna, Italia e Portogallo i paesi dell'eurozona considerati più a rischio dove durante la mattinata le perdite hanno superato anche il due percento.

Parlando di stati periferici un tema d'interesse è il cosiddetto rischio contagio. Importante era vedere come avrebbero reagito i titoli del loro debito pubblico. I rendimenti sono saliti, segno che gli investitori chiedono di più per prestare i loro soldi a questi paesi. Ma si è trattato di rialzi contenuti e le contrattazioni sono proseguite con movimenti altalenanti, all'insegna della sostanziale stabilità.

Altro sorvegliato speciale l'euro. Contro il dollaro è partito indebolito, ma poi ha recuperato terreno e attualmente si assesta attorno a 1 e 10, gli stessi valori della scorsa settimana.

Discorso simile per il franco svizzero. In questo caso vale la pena ricordare che la Banca Nazionale Svizzera sta intervenendo sui mercati, come ha dichiarato lunedì scorso il presidente della BNS Thomas Jordan.

Marzio Minoli (Redazione economia radio)

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