Come negli anni precedenti, anche nel 2011 la maggior parte dei cantoni ha chiuso i conti con un'eccedenza, soprattutto legata a entrate fiscali superiori al previsto. Nonostante i buoi risultati, però, le incertezze per il futuro permangono.
Fino ad oggi sono stati inoltrati i conti consuntivi di 22 cantoni: 17 hanno registrato un'eccedenza, mentre cinque hanno chiuso in rosso. Tra coloro con i conti in passivo figura Zurigo, dove invece di maggiori entrate per 192 milioni di franchi è stato rilevato un disavanzo di 1,7 miliardi. In difficoltà pure San Gallo (-64,8 milioni), Svitto (-48,3 milioni), Sciaffusa (-11,4 milioni) e Appenzello Esterno (-5,3 milioni).
"Felici" entrate straordinarie
Molti i cantoni che hanno presentato consuntivi migliori dei preventivi in primis Vaud, che invece dei 3 milioni di attivo ha registrato un'eccedenza di 343 milioni, principalmente per i maggiori introiti fiscali. Molto meglio del previsto hanno fatto anche Basilea Città (+217,3 milioni invece di +52,5), Grigioni (+103 milioni invece di -20) e Ticino (+16,3 milioni invece di -133,2).
I timori sul futuro permangono
Per Christian Wanner, presidente della Conferenza dei direttori cantonali delle finanze, i risultati migliori delle attese non devono far abbassare la guardia visto che l’adozione del nuovo sistema di finanziamento ospedaliero “graverà fortemente in futuro sui conti cantonali”. Per il solo 2012, sottolinea Wanner, sono state previste spese supplementari per un miliardo di franchi e “le previsioni per sono con tendenza al rialzo”.




