Il Consiglio di stabilità finanziaria, di cui fanno parte responsabili delle banche centrali ed esperti, chiede che entro un anno i 30 più grandi istituti mondiali, tra i quali UBS e Credit Suisse, accrescano le loro riserve per far fronte ad eventuali perdite.
Il fatto che questi colossi siano d'importanza sistemica e, di conseguenza, troppo grandi per fallire senza causare effetti catastrofici, li potrebbe spingere ad assumere rischi smisurati, si fa notare.
Le banche interessate sono quindi chiamate ad accantonare un capitale equivalente al 16-20% dei loro attivi. Il nuovo regolamento non dovrebbe comunque entrare in vigore prima del 2019. Nel frattempo verranno raccolti pareri e suggerimenti con l'obbiettivo di tirare le somme in tempo per il vertice dei venti paesi più importanti (G20) in programma nel 2015 (il mese resta da fissare) in Turchia.
ATS/dg




