300 milioni di franchi, congelati in Svizzera in seguito alla caduta del regime di Hosni Mubarak, si troverebbero su un conto al Credit Suisse intestato ai figli dell'ex rais.
Lo sostiene la SonntagsZeitung, la quale pubblica un documento del Ministero della Giustizia del Cairo che proverebbe la sua esistenza.
Il conto, su cui la banca al settimanale ha detto di non volere esprimersi, era stato aperto nel 2005, quando erano già in vigore regole più severe sui fondi riconducibili a personalità politiche straniere di paesi sospettati di violazione dei diritti umani.



