La Banca nazionale svizzera (BNS) deve essere libera di investire dove e quando vuole e non essere vincolata da scelte politiche. Lo pensa il Consiglio federale, che ha detto no ad una mozione di Susanne Leutenegger-Oberholzer.
Secondo la deputata socialista di Basilea Campagna, l’istituto centrale non dovrebbe mettere soldi in aziende che producono energia fossile. Nell’atto parlamentare chiedeva di sbarazzarsi dei titoli di società attive nei settori del gas, del petrolio e del carbone entro cinque anni, tenendo fede agli impegni assunti dalla Confederazione per ridurre le emissioni di CO2 e il riscaldamento climatico.
Il Governo si impegna nel perseguire gli obiettivi, ma vuole che la BNS resti indipendente e svolga la sua funzione, ovvero mantenere il valore reale delle riserve monetarie e a non influenzare la politica delle singole imprese.
Red. MM/ATS





