Il colosso del cemento svizzero Holcim rimette in discussione le condizioni della fusione con la concorrente francese Lafarge, annunciato nell'aprile del 2014 e che dovrebbe dar vita al primo gruppo mondiale del settore. Su pressione di alcuni grandi azionisti, Thomas Schmidheiny in testa, l'azienda elvetica non accetta più uno scambio di titoli alla pari, che le darebbe una maggioranza 53-47% ma non corrisponde più ai valori di mercato, dopo che Holcim ha annunciato risultati in crescita e Lafarge in netto calo. Una revisione del rapporto sarebbe stata richiesta anche dalla fondazione Ethos e da Swisscanto, a tutela degli investimenti delle banche cantonali.
Stando a informazioni di stampa, inoltre, Holcim non vorrebbe nemmeno che l'attuale numero 1 di Lafarge, Bruno Lafont, prenda la testa della nuova entità. Su quest'ultimo punto, però, la multinazionale francese non sarebbe disposta a trattare.
L'assemblea generale del 13 aprile sarà decisiva: perché il matrimonio vada in porto, serve il voto dei due terzi degli azionisti del gruppo sangallese.
Dal TG20
Dal TG12.30:
PP 12.00 del 16.03.15 Il servizio di Marzio Minoli
RSI New Articles 16.03.2015, 13:11
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