La fusione fra Holcim e Lafarge non dovrebbe comportare la perdita di posti di lavoro nei cementifici svizzeri di Eclépens, Siggenthal e Untervaz e neanche negli stabilimenti che ruotano attorno ad essi, perlomeno a breve termine. Il sindacato Unia non prevede una riduzione massiccia dell’organico, ma degli impieghi potrebbero essere soppressi nella sede operativa della Holcim a Zurigo.
Ben diverso è il potenziale di risparmio che il nuovo colosso avrà altrove e di riflesso importanti sono le preoccupazioni sindacali: in Francia CGT paventa tagli “fra il 20 e il 30%”. Per ottenere l’autorizzazione alla fusione da parte dei garanti della concorrenza, il gruppo dovrà vendere attività per un miliardo di euro.
I disinvestimenti riguarderanno per due terzi l’Europa e l’America del Nord, ma nessun sito sarà chiuso, ha assicurato il futuro CEO Bruno Lafont.
ATS/pon
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AUDIO - RG 18.30 7/4/2014 - corrispondenza di Alessia Fontana
RSI Info 07.04.2014, 20:51




