Luce verde del Consiglio federale all’inasprimento delle misure di affiancamento alla libera circolazione, al fine di combattere dumping e falsi indipendenti.
Gallery audio - Nuove sanzioni contro il dumping
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La corrispondenza di Johnny Canonica
RSI Info 02.03.2012, 18:52
Tra le modifiche di legge proposte oggi al Parlamento, il Governo prevede che chi si annuncia come indipendente dovrà dimostrare di essere tale con un’opportuna documentazione e potrà ricevere, in caso di irregolarità, multe fino a 5'000 franchi o anche il divieto di operare. Quanto alle società che pagano meno dei salari minimi o dei salari standard, si propongono nuove e più dure sanzioni e, anche qui, la possibilità per le autorità di intimare la sospensione delle attività.
"Esistevano delle lacune"
L'Esecutivo, pur sottolineando l'efficacia delle misure accompagnatorie ai bilaterali nella lotta agli abusi e nella tutela dei lavoratori, ha ammesso che esistevano delle lacune; i provvedimenti trasmessi oggi al Legislativo per colmarle hanno incontrato ampio consenso in fase di consultazione, si indica da Berna.
"Provvedimenti in vigore entro fine anno"
"La libera circolazione ci ha aiutato a superare la crisi meglio di altri, ma ha anche lati meno positivi. Purtroppo non tutte le imprese seguono le regole e quindi servono mezzi migliori per intervenire", ha commentato il consigliere federale Johann Schneider-Ammann, precisando di aspettarsi che il Parlamento dia priorità ai nuovi provvedimenti in modo che siano approvati "entro fine anno".
USS soddisfatta ma non troppo
In una nota, l'Unione sindacale svizzera si è detta soddisfatta che il Governo abbia finalmente riconosciuto i problemi posti dai falsi indipendenti e deciso di rafforzare la lotta con "primi passi importanti" che sposano "quanto l'organizzazione chiede da tempo". Le misure contro il dumping restano però insufficienti, lamenta l'USS, che segnala soprattutto gli abusi nei subappalti, domandando l'obbligo per un'azienda di assumersi la responsabilità sulle pratiche delle società subappaltatrici.
Indipendenti raddoppiati tra 2005 e 2010
Il numero di indipendenti annunciatisi in Svizzera è raddoppiato tra 2005 e 2010, superando quota 11'000; di questi, tra il 15 e il 23% sono sospetti e probailmente lavorano in realtà per aziende estere, secondo i dati della Segreteria di Stato dell'economia. Il fenomeno causa problemi soprattutto nei cantoni di frontiera come il Ticino e in prevalenza nei casi di subappalti a catena.



