Il Governo ticinese insiste sul raddoppio del Gottardo: in una lettera inviata oggi al Consiglio federale ribadisce infatti la sua posizione in relazione ai lavori di risanamento della galleria autostradale.
“Introducendo però nell’avamprogetto – scrive il Consiglio di Stato – le misure atte a evitare un aumento della capacità del traffico, nel pieno rispetto dell’Iniziativa delle Alpi”. Tra queste, d’intesa con alcuni membri della deputazione ticinese alle Camere federali, l’Esecutivo cantonale evoca la possibilità di non risanare la canna esistente dopo la costruzione di un secondo tubo.
Come i colleghi del canton Uri
Questa posizione era già stata assunta dal Governo urano nel controprogetto all'iniziativa dei giovani UDC (che chiedeva la circolazione in due tubi ma con una sola corsia di marcia), controprogetto bocciato però dal popolo la scorsa primavera.
"Più sicurezza e stabilità"
Nella missiva, Bellinzona ribadisce poi come la costruzione di un altro tunnel rappresenti “la soluzione migliore sia dal punto di vista tecnico che logistico, senza dimenticare i vantaggi che - dopo la conclusione dei lavori - garantirebbe in termini di sicurezza (separazione delle corsie di marcia) e di stabilità del collegamento (possibilità di deviare il traffico in caso di incidente o lavori in una delle due canne)”.
Al vaglio di Berna, per il risanamento, c’è anche la possibilità di una chiusura del tunnel del San Gottardo per almeno 900 giorni con gestione del traffico tramite un sistema di navette.
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Il servizio di Giovanni Marci
RSI Info 18.04.2012, 20:31
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