Prosegue anche oggi la diatriba fra Cina e Giappone per le isole Diaoyu-Senkaku. Pechino ha inviato 11 motovedette di pattuglia ai pescherecci e dieci di sorveglianza marittima attorno a Uotsuri, la più grande dell’arcipelago. Il Governo cinese ha fatto sapere che si riserva il diritto di adottare nuove misure, se la questione non dovesse essere risolta attraverso negoziati pacifici.
Toyota sospende la produzione in territorio cinese
Sul versante nipponico intanto, due attivisti sono riusciti a sbarcare, per breve tempo, su una delle isole. E nel giorno che ricorre l’81esimo anniversario dell’incidente di Mukden, quando il Giappone invase la Manciuria, proteste anti-Tokyo sono state registrate in almeno 100 città cinesi. Infine, sulla scia di decisioni già prese ieri da altre aziende, anche la Toyota ha optato di interrompere la produzione in alcune sue fabbriche cinesi, per motivi precauzionali.
Gallery video - Ondata di proteste per le isole contese







