Il nuovo inizio della Opel dopo l’acquisizione da parte del gruppo francese PSA non sarà segnato da licenziamenti e non si chiuderanno fabbriche da nessuna parte. Lo ha annunciato giovedì l’antica fabbrica tedesca di veicoli che ha il suo quartier generale a Rüsselsheim.
Fino alla fine del 2018 i circa 19’000 dipendenti che lavorano in Germania sono tutelati. Il costo dei salari tuttavia sarà ridotto attraverso concezioni innovative del lavoro e mediante indennizzi, aggiunge il gruppo. Nei tre stabilimenti germanici di Opel continueranno perciò a essere costruite decine di migliaia di vetture, come accade attualmente.
Opel ha inoltre comunicato la decisione d’interrompere la produzione in Australia entro fine anno, dove in passato si costruivano le Holden. I suoi prodotti, insieme a quelli con marchio Buick e Holden, saranno assemblati nelle officine della struttura centrale di Rüsselsheim (località non lontana da Francoforte), che entro breve termine sarà chiamata a produrre un modello supplementare.
ATS/EnCa





