In Pakistan almeno 23 studentesse sono morte e decine d'altre sono rimaste ferite in un duplice attentato perpetrato oggi nella città di Quetta, in Baluchistan.
La prima esplosione, con un bilancio di 14 vittime e 19 feriti gravi, è avvenuta all'interno di un autobus dell'Università femminile. Poco dopo altre due deflagrazione hanno avuto luogo nell'ospedale dove le giovani sono state trasportate e dove un commando armato ha fatto irruzione sparando all'impazzata: bombe e spari hanno causato un'altra dozzina di morti. Tra le vittime, stando a fonti giornalistiche locali, ci sarebbe anche un altro commissario della regione.
Alle vittime delle violenze vanno aggiunti quattro assalitori uccisi dalle forze dell'ordine.
Gli assalitori, secondo una rivendicazione giunta alla Bbc in Urdu, appartenevano al Lashkar-e-Jhangvi, movimento legato ad Al Qaida che ha ripetutamente colpito in Pakistan la comunità sciita di etnia Hazara.
I militanti hanno anche preso in ostaggio una trentina di persone per diverse ore, nel frattempo le teste di cuoio pachistane avevano circondato l'ospedale e preso posizione sui tetti dell'edificio, sorvolando di continuo la zona con un elicottero.
Verso sera, le forze speciali sono riuscite a neutralizzare il commando, ma non prima che un kamikaze si facesse esplodere uccidendo quattro dei suoi compagni.
Distrutta la casa del padre della Patria
Questa mattina, inoltre, un commando dell'Esercito di liberazione del Baluchistan ha seriamente danneggiato a Ziarat l'ultima residenza di Mohammed Ali Jinnah, il padre della Patria pachistano.
La regione teatro delle violenze soffre da tempo di una violenza alimentata da vari movimenti di guerriglia, alcuni anche di natura separatista.
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RG 18.30 COGGIOLA - BUS 15.06.13.MUS
RSI Info 15.06.2013, 21:15
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