In Svizzera vi sono sempre più lavoratori, ma nel contempo anche più disoccupazione: stando ai dati pubblicati giovedì dall'Ufficio federale di statistica (UST) nel secondo trimestre erano occupate 4,90 milioni di persone, l'1,8% in più dello stesso periodo dell'anno precedente, una progressione dovuta largamente alla crescita della manodopera straniera (+5%).
Nello stesso tempo molti non hanno più un impiego. Nello spazio di un anno i disoccupati ai sensi dei calcoli dell'Ufficio internazionale del lavoro (ILO) sono aumentati di 16'000 unità, toccando quota 208'000: il tasso è così passato dal 4,2% al 4,4%, con punte che raggiungono il 7,7% fra i giovani (+0,7 punti in dodici mesi), in controtendenza rispetto all'UE, (Italia esclusa), dove invece la disoccupazione è calata scendendo dal 10,8 al 10,2%.
Il numero dei frontalieri in Svizzera è salito a 285'000, contro i 280'000 del primo trimestre e i 273'000 dello stesso periodo del 2013. La crescita annua si attesta così al 4,3%. In generale gli occupati stranieri sono aumentati su base annua del 5% salendo a 1,47 milioni.
Red.MM/ATS/Swing
PP 12.00 del 14.08.2014 Il servizio di Marzio Minoli



