Il Tribunale Federale ha negato l’effetto sospensivo al ricorso inoltrato dall’azienda elettrica bernese BKW, gestore della centrale di Mühleberg, in merito allo spegnimento dell’impianto entro giugno del 2013, come sentenziato dal Tribunale amministrativo federale (TAF) che ha dato ragione agli oppositori dell’atomo.
La corte si è anche rifiutata di rimandare la decisione sulle spese a carico delle forze motrici bernesi: la società deve infatti pagare 16'000 franchi di spese procedurali e 40'000 di risarcimento agli oppositori.
Il TAF aveva dato ragione agli oppositori della centrale
Nella loro sentenza, in marzo, i giudici del TAF avevano sostenuto che le condizioni del reattore, la valutazione sulla sicurezza in caso di terremoto e l’assenza di metodi di raffreddamento indipendenti dal fiume Aare imponevano una limitazione dell’autorizzazione di esercizio illimitato concessa alla centrale.
Investimenti all’orizzonte
Per continuare a sfruttare l'impianto, il gestore dovrà effettuare importanti investimenti e inoltrare al Dipartimento federale dell'ambiente e dell'energia una richiesta che presenti nel dettaglio gli interventi previsti.
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