Da parte dei comuni ticinesi, che nel 2011 avevano risposto picche a un'analoga richiesta, si prospetta stavolta un’adesione condizionata al contributo di 20 milioni di franchi chiesto loro dal cantone, che intende contenere il deficit dello Stato. Questo benché le loro finanze stiano peggio rispetto a un anno fa.
I loro rappresentanti hanno incontrato oggi pomeriggio il Governo cantonale. Fra le richieste formulate ci sono un tasso di ammortamento inferiore a quello previsto dalla legge, la definizione di un termine temporale di qualche anno e la restituzione dei soldi qualora i conti del cantone dovessero migliorare.
In precedenza il Consiglio di Stato aveva visto i presidenti e i capigruppo dei partiti che fanno gruppo in Parlamento e indicato loro le vie da seguire per ridurre da 240 a 200 milioni il deficit iscritto nel prossimo preventivo. La riunione è stata quindi essenzialmente informativa. La responsabile del DFE Laura Sadis ha auspicato una simmetria dei sacrifici su più fronti: cittadini, aziende, dipendenti pubblici e enti esterni.
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CSI 18.00 - Il servizio di Renato Minoli
RSI Info 26.09.2012, 20:49
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