Sergio Ermotti è più inquieto per la fragilità della politica europea, di fronte alla crisi greca e a quella migratoria, che delle "debolezze passeggere della Cina". A medio termine, malgrado i contraccolpi attuali, l'Asia e in particolare il più popoloso paese del mondo restano un mercato molto interessante, afferma il patron di UBS.
"Puntiamo ancora su di essa, vi è stata creata molta ricchezza e ci sono ancora occasioni molto interessanti per noi nell'ambito della gestione patrimoniale", si legge in un'intervista al manager ticinese apparsa su Le Matin Dimanche.
I problemi dello yuan, a suo avviso, "costituiscono un evento ciclico e non un cambiamento fondamentale. È troppo presto per dire se avrà un impatto macroeconomico e quale".
pon/ATS




