Gli Stati hanno tacitamente archiviato l'iniziativa del canton Ticino, attraverso la quale si sollecitava una riduzione dal 38,8 al 12,5% del tasso di ristorno delle imposte prelevate sui salari dei frontalieri.
Molte richieste contenute nell'iniziativa cantonale sono state riprese in una mozione trasmessa al Consiglio federale e la Camera ha giudicato questa un'alternativa più adatta per raggiungere l’obiettivo finale. Dal canto suo Fabio Abate (PLR/TI) ha sottolineato che "qualora i negoziati per modificare l'attuale accordo tra Roma e Berna dovessero concludersi con una soluzione cosmetica, li rimanderemo al mittente". Il senatore aveva chiesto di rinunciare al voto in seguito alla ripresa delle trattative.




