Economia e Finanza

Rubik non convince i tedeschi

Steinbruck (SPD) boccia l'accordo fiscale con Berna

  • 28.05.2012, 14:28
  • Ieri, 12:36
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Gli accordi fiscali tra Svizzera e Germania sono da affossare. Parola di Peer Steinbruck, possibile candidato SPD alla successione della cancelliera Angela Merkel nel 2013. L’ex ministro delle finanze (2005-2009), parlando con un’agenzia di stampa tedesca, sì è appellato ai Länder socialdemocratici e verdi, affinché – in seno al Bundesrat, la camera alta – continuino ad opporsi all’intesa sull’asse Berna-Berlino.

Accordi lacunosi

Nonostante le modifiche più recenti, secondo Steinbruck l’intesa resta lacunosa e sarebbe un errore accettarla con il solo scopo di ricevere denaro dalla Confederazione elvetica, nonostante le stime della rivista Focus parlino di 10 miliardi di euro: “Si favorirebbero gli evasori“.

Sarebbe come “mostrare la carota all’asino” - ha detto - “affinché segua la direzione desiderata”.

Si attende il voto dei Parlamenti

Il testo firmato in aprile prevede di tassare i capitali elvetici in nero dei cittadini tedeschi nella misura del 21-41%. Qualora durante l’estate i Parlamenti dei due paesi dovessero accettarlo, l’accordo entrerebbe in vigore il primo gennaio 2013.

Schäuble ci riprova

Dal canto suo il ministro delle finanze Wolfgang Schäuble (CDU) incontrerà mercoledì ad Halle (Sassonia) i direttori delle finanze dei Länder per ammorbidire coloro che vogliono bloccare il progetto.

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