Gli azionisti della Schmolz+Bickenbach, riuniti in assemblea straordinaria a Emmenbruecke, hanno approvato a larga maggioranza l'aumento di capitale, che salirà così a 438,2 milioni di franchi.
La misura dovrebbe contribuire a ridurre la dipendenza del gruppo siderurgico lucernese, fortemente indebitato, da finanziatori esterni. Una parte dei fondi raccolti sarà destinata al rimborso di creditori.
Gli eredi dei fondatori, sostenuti dal miliardario russo Viktor Vekselberg, sono riusciti ad imporsi: l'entità dell'aumento era infatti stata oggetto di lotte interne.
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