Alla fine di giugno la Spagna contava 5,7 milioni di disoccupati, vale a dire un tasso del 24,63%.
Il tasso è ancora in aumento, malgrado gli effetti positivi dati dalla stagionalità (turismo). Da notare che nella fascia d’età tra i 16 ed i 24 anni il tasso di disoccupazione è del 53%.
53.500 persone hanno perso il posto tra aprile e giugno. Un dato questo in rallentamento, visto che nel primo trimestre i licenziatio erano stti 366’000
La regione più colpita è l’Andalusia, nel sud, dove un abitante su tre è senza lavoro, mentre a nord, nei Paesi Baschi, il tasso di disoccupazione è « solo » del 13.5%.
Altri tagli in vista
La Spagna, che ha ottenuto da Bruxelles un ridimensionamento degli obiettivi fissati a livello di deficit pubblico massimo per il 2014, ha dovuto annunciare in cambio delle drastiche misure di risparmio, composte da tagli e aumenti di imposte. Misure volte a risparmiare 65 miliardi in 30 mesi.
Secondo molti analisti, però, questi provvedimenti aggraveranno ulteriormente la recessione e la disoccupazione nel paese.




