Secondo la “Sonntagszeitung", che pubblica un'intervista all'ambasciatore americano a Berna Donald Beyer, Washington avanza pretese anche sui dati bancari del passato, antecedenti la firma del nuovo accordo di doppia imposizione tra i due paesi, avvenuta nel 2009 e non ancora ratificato dagli USA.
Per consentire la consegna di tali informazioni Eveline Widmer-Schlumpf dovrebbe però ricorrere al diritto d'eccezione, sospendendo retroattivamente il segreto bancario. Secondo Beyer, Widmer-Schlumpf si troverebbe quindi in una difficoltà politica: accettando le richieste degli Stati Uniti violerebbe la promessa, fatta dal Consiglio federale al termine della vertenza tra UBS e USA, di non fornire più informazioni bancarie in assenza delle necessarie basi giuridiche.




