Stando a uno studio commissionato dai due cantoni, con l'applicazione della legge federale sulle residenze secondarie andrebbero persi 4'300 posti di lavoro.
Le cifre emerse dall'indagine sono state presentate oggi a Montreux dal consigliere nazionale PPD Christophe Darbellay, che ha tenuto a precisare che questi dati avrebbero dovuto essere comunicati prima del voto del 4 marzo sull'iniziativa Weber.
Secondo lo studio, la diminuzione dei posti di lavoro - la stima parla di 3'300 impieghi in Vallese e 1'000 nel canton Vaud - non avverrà in un colpo solo ma progressivamente, quando le imprese avranno esaurito le ordinazioni in corso. Il contraccolpo si farà sentire appieno fra due anni, con un aumento del tasso di disoccupazione in queste regioni pari al 2,34%. Darbellay e il suo collega liberale vodese Olivier Feller invitano il Consiglio federale a elaborare un'ordinanza flessibile che tenga conto delle necessità delle regioni di montagna.
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La corrispondenza di Alex Ricordi
RSI Info 30.07.2012, 20:25






