Gli istituti di previdenza temono che con l'approvazione dell'iniziativa popolare contro le retribuzioni abusive, in votazione il 3 marzo, i loro costi siano destinati a lievitare.
Il testo esige infatti che gli azionisti, quindi anche le casse pensione, esercitino il loro diritto di voto in occasione delle assemblee generali delle imprese.
Ciò comporterebbe spese milionarie, considerando il numero medio di titoli in portafoglio (da 50 a 100) e il notevole dispendio di tempo necessario per preparare ogni singola riunione, indipendentemente dal capitale investito.




