Hans-Dietrich Genscher è morto nella notte tra giovedì e venerdì all'età di 89 anni per insufficienza cardiaca. Un comunicato ha reso noto che si è spento nella sua abitazione, circondato dai suoi familiari.
È stato ministro degli interni della Germania Ovest tra il 1969 e il 1974 e ministro degli esteri dal 1974 al 1992, a cavallo quindi della riunificazione del 1990, oltre che il vicecancelliere di Germania che, dapprima sotto Helmut Schmidt e poi sotto Helmut Kohl, governò per il periodo più lungo nella storia del suo paese.
La firma di Mosca prima della riunificazione e l'annuncio di Praga
RSI Info 01.04.2016, 16:05
Resterà conosciuto per la sua Ostpolitik, la politica di riavvicinamento con l'Est comunista, rifiutando di demonizzare l'Unione Sovietica e negoziando dove era possibile, per mettere fine alla Guerra fredda e alla corsa agli armamenti. Il culmine della sua carriera, come da lui stesso riconosciuto, fu l'annuncio di Praga nel 1989, quando comunicò che le autorità ceche avrebbero lasciato passare centinaia di rifugiati tedesco-orientali diretti all'Ovest.
Era membro del partito liberale democratico, che guidò per oltre un decennio.
ATS/ads






