Martedì alle 21 ha preso il via la tregua umanitaria di cinque giorni programmata dopo sette settimane di combattimenti. Mentre poche ore prima, lunedì sera, un bombardamento guidato dalla coalizione araba ha provocato un numero di vittime record, mai registrato in un singolo attacco: 90 morti e 300 feriti.
Anche l'ONU a Ginevra ha indicato come la settimana tra il 4 e il 10 maggio sia stata la più letale, con 182 civili uccisi, che hanno portato il totale ufficiale a 828 morti dal 26 marzo (tra cui 182 bambini e 91 donne) più 1'511 feriti.
Rupert Colville, portavoce dell'Alto commissario per i diritti umani, ha affermato che una parte significativa di vittime sarebbe stata causata dagli attacchi aerei soprattutto nel governatorato di Sàada. "Accogliamo con favore l'annuncio di una pausa umanitaria di cinque giorni in Yemen", ha concluso il funzionario.
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