È una giornata tranquilla a Chornomorsk, città ucraina di circa 60’000 abitanti affacciata sul Mar Nero. Ma la normalità, a quelle latitudini, resta fragile. A causa del suo porto, la città è spesso presa di mira dagli attacchi russi, che hanno colpito in particolare la rete elettrica e le infrastrutture essenziali.
In questo contesto, quattro generatori arrivati dalla Svizzera sono particolarmente importanti per la popolazione. Come mostrato anche in un reportage della SRF, permettono di mantenere in funzione gli impianti di depurazione e le pompe dell’acqua, servizi fondamentali per la vita quotidiana. Per una abitante di Chornomorsk, la differenza si sente concretamente a partire dalla qualità dell’acqua, rispetto ad altre regioni del Paese.
Intanto, nella sala comunale, si è tenuto un incontro tra Jacques Gerber, delegato del Consiglio federale per l’Ucraina, e il sindaco di Chornomorsk, Ruslan Shinchuk. Il primo cittadino ha sottolineato il valore degli aiuti svizzeri in una città costretta a convivere con la minaccia costante dei bombardamenti. “Nonostante gli attacchi russi contro l’approvvigionamento energetico e le infrastrutture, la vita quotidiana nella nostra città deve continuare. Questo è possibile grazie all’aiuto della Svizzera”, ha affermato Shinchuk.
Più tardi, Jacques Gerber si è spostato in un comune vicino per verificare che gli aiuti provenienti dalla Confederazione arrivino effettivamente a destinazione. Tra questi c’è anche un generatore diesel che fornisce elettricità a una stazione di pompaggio. Dall’inizio della guerra, la Svizzera ha destinato oltre sei miliardi di franchi all’Ucraina e alla sua popolazione. Altri cinque miliardi sono già stati previsti. Un impegno significativo, anche se la Confederazione si colloca nella fascia medio-bassa dei Paesi donatori.
Per Gerber, il punto centrale è garantire che il sostegno non resti solo sulla carta. “Lavoriamo con partner locali. Manteniamo le nostre promesse. Questi generatori sono un buon esempio: non ci limitiamo a fornirli, ma aiutiamo anche a installarli”, spiega il delegato del Consiglio federale per l’Ucraina. I generatori svizzeri non rendono così soltanto più gestibile la vita quotidiana nella regione di Odessa, ma offrono anche un margine di sicurezza in vista del prossimo inverno, quando gli attacchi contro le infrastrutture energetiche ucraine tendono a intensificarsi.

Guerra in Ucraina, intere zone senza elettricità
Telegiornale 26.02.2026, 12:30





