Nonostante il cessate il fuoco, nella Striscia di Gaza si continua a morire. Altri dieci palestinesi, tra cui otto bambini, hanno perso la vita lunedì nei bombardamenti, che hanno causato il decesso pure di quattro civili israeliani.
I bambini sono stati uccisi da un obice che ha centrato un parco giochi nel campo profughi di Shati, mentre gli israeliani hanno perso la vita in seguito all’esplosione di un razzo caduto nei pressi della frontiera nella regione di Shkol. Nonostante le richieste internazionali di un cessate il fuoco prolungato e duraturo, nella regione le armi continuano a sparare e ad uccidere.
Timore per nuovi attacchi
In serata, stando a quanto reso noto da alcuni media locali, l'esercito israeliano ha chiesto ai residenti di Sajaya e di Al-Zaytun di lasciare le proprie case e di dirigersi verso la parte centrale di Gaza. Una richiesta che fa presupporre l'avvio di un'imminente operazione militare.
Intanto, ai residenti delle zone israeliane di Shar HaNegev, nel sud di Israele, è stato chiesto di restare nelle proprie case per il timore di un'infiltrazione dalla Striscia. Un timore confermato dall’uccisione di cinque membri di un commando di Hamas, infiltratosi nella regione del Neghev Occidentale.
ATS/bin




