Criticato per la sua gestione della crisi in Crimea, con le truppe locali cacciate da quelle russe senza aver opposto resistenza, il ministro della difesa ucraino Igor Teniukh ha presentato le dimissioni davanti al Parlamento che, dopo averle in un primo tempo respinte, le ha accettate durante una movimentata seduta.
Al posto dell'ammiraglio è stato nominato Mikhailo Koval, alto graduato che a inizio marzo era stato brevemente arrestato a Sinferopoli dagli uomini inviati da Mosca.
Poche ore prima aveva gettato la spugna il presidente a interim della penisola contesa, Serghei Kunitsin, in segno di protesta nei confronti dell'inazione di Kiev di fronte all'occupazione russa.
"Ogni giorno ci sono nostri militari che vengono fatti prigionieri, mentre noi non facciamo che discutere e tenere dibattiti", s'era giustificato questo reduce dell'esercito sovietico in Afghanistan, membro del partito guidato dall'ex pugile Vitali Klitschko.
AFP/dg




