Da Monaco, principato cattolico conosciuto soprattutto per il suo lusso, papa Leone XIV ha denunciato sabato l’approfondirsi “degli abissi tra poveri e ricchi” e i danni della “logica dell’onnipotenza”, prima di officiare nel pomeriggio una messa alla quale, secondo fonti ufficiali, erano presenti circa 15’000 fedeli.

Alberto II e Leone XIV, appena sceso dall'elicottero
Giunto da Roma in elicottero nel microstato di appena due chilometri quadrati, incastonato tra la Francia e l’Italia, il pontefice è stato accolto dal principe Alberto II e dalla principessa Charlène, vestita di bianco (una deroga protocollare, quella dell’abito candido, concessa solo alle sovrane cattoliche o alle consorti di sovrani cattolici). Leone è il primo papa a visitare il principato da quasi 500 anni, l’ultimo fu Clemente VII nel 1532. Mezzo millennio, che si spiega da un lato con il fatto che prima del 20esimo secolo i papi non viaggiavano quasi mai fuori dallo Stato Pontificio, dall’altro con le piccole dimensioni e il ruolo strategico poco rilevante di Monaco.

La cerimonia religiosa nello Stadio Louis II
Dal balcone del Palazzo dei Principi, davanti a più di 5’000 persone, Leone XIV ha affrontato senza mezzi termini la realtà finanziaria di questo territorio noto soprattutto per i suoi casinò, i suoi miliardari e il suo mercato immobiliare dai prezzi vertiginosi, benché il cattolicesimo vi sia religione di Stato.

Visita del Papa nel Principato di Monaco
Telegiornale 28.03.2026, 12:30





