Gallery image - A Taksim è guerra nella notte
Notte di durissimi scontri in piazza Taksim a Istanbul: esplosioni, incendi, centinaia di feriti sotto la nuvola bianca dei gas lacrimogeni. Questi i risultati della “tolleranza zero” che il primo ministro Erdogan aveva annunciato contro i manifestanti che da due settimane lo contestano.
Come un teatro di guerra
Dopo il duro intervento di questa mattina della polizia per riprendere il controllo della piazza - 100 feriti, 5 gravi - sono stati migliaia gli oppositori che questa sera sono andati a Taksim. La polizia prima si è ritirata. Poi è tornata ad attaccare. Agenti in tenuta anti-sommossa, spalleggiati da mezzi blindati e dai cannoni ad acqua, hanno investito di nuovo la piazza. Centinaia i candelotti lacrimogeni esplosi, molti sparati a altezza uomo.
5'000 i feriti dall’inizio della protesta
Secondo l'associazione dei medici turca, fra i 5’000 manifestanti feriti dall'inizio della protesta, 3 sono stati uccisi. Dieci hanno perso la vista. Un cameraman della CNN è stato preso a calci dagli agenti.
La piazza riconquistata dalle forze dell’ordine
La polizia ha preso il controllo del centro della piazza con decine di agenti armati di fucili lancia-lacrimogeni. E proprio mentre gli scontri continuano, il governatore di Istanbul ha promesso che “la polizia proseguirà incessantemente, giorno e notte, le operazioni contro i manifestanti finché Taksim non sarà sgomberata”.
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RG 18.30 La corrispondenza di Michela Sechi
RSI Info 11.06.2013, 21:17


















