"Voilà, c'est fini", è la malinconica scritta che troneggia sulla prima pagina dell'ultimo numero di "Pariscope". Ultimo, perché la storica guida settimanale degli eventi culturali parigini chiude i battenti dopo oltre 50 anni di attività. Lanciato il 13 ottobre 1965, il magazine venne imitato anche in altre capitali: il compianto "Roma C'è" - ad esempio - adottò formula e formato del fratello maggiore transalpino.
Pariscope proponeva fino a oggi una lista degli eventi in cartellone tra Parigi e il suo hinterland: cinema, teatro, mostre e spettacoli e via dicendo. Il giornale non ha resistito alla dura concorrenza dei siti internet che oggi non solo consentono di consultare programmi e orari in modo comodo e veloce, ma in molti casi permettono anche di acquistare in anticipo i biglietti. Dal 2012, quando la tiratura superava ancora le 50'000 copie, Pariscope ha praticamente dimezzato la sua diffusione.
Sui social network affezionati e nostalgici salutano quello che per tanti anni è stato un punto di riferimento di tanti parigini.
ATS/CaL






