Non rinuncio ad essere primo ministro dell’Iraq. Nuri al Maliki prende nuovamente posizione sulla sua carica e, come si può leggere su sito di al Arabiya, afferma di essere in corsa anche per un terzo mandato.
La dichiarazione, incurante delle critiche sia esterne sia interne, giunge poche ore dopo il sermone del venerdì del grande ayatollah Ali al-Sistani, massimo esponente sciita del paese. Al-Sistani, senza usare giri di parole, ha descritto come “un fallimento” la mancata creazione di un Governo di coalizione.
Ali al-Sistani
Sul piano politico la situazione rimane quindi precaria, così come sul piano territoriale anche se oggi, venerdì, le forze governative sono riuscite a riprendere il controllo del villaggio sunnita di Al Awja, città natale dell’ex dittatore Saddam Hussein.
Militanti dello Stato islamico
I soldati, che con difficoltà tentano di rubare terreno ai jihadisti dello Stato islamico, sorvegliano ora, secondo quanto affermato dai loro comandanti, pure la strada che collega Samarra e Tikrit.
L’avanzata continua anche a nord di Baghdad dove 30 ribelli sarebbero stati uccisi. In quest’ultima città nel frattempo, 46 infermiere indiane sono state liberate dagli insorti. Le donne saranno rimpatriate domani. Ora si trovano al sicuro ad Erbil, nel Kurdistan. Altri 39 operai, sempre indiani, mancano ancora all’appello.
AlesS/AFP-Reuters




